ABBAZIA DI NONANTOLA E MUSEI
20 novembre 2027
costo a partire da 145 euro
Partenza in mattinata per Nantola
L’Abbazia di Nonantola è un luogo straordinario dove le vicende storiche, l’architettura, la musica gregoriana e le espressioni artistiche in genere si sono coniugate con la fede cristiana per servire e formare l’uomo attraverso una storia lunga 1300 anni. Un complesso dove si può toccare in modo mirabile il Medioevo europeo, ancora vivente nelle pergamene dell’Archivio Abbaziale e nelle opere del Tesoro Abbaziale, oggi esposte nel Museo Benedettino e Diocesano… La basilica abbaziale è oggi la chiesa concattedrale dell’Arcidiocesi di Modena-Nonantola, che è l’erede materiale e spirituale dell’antico complesso monastico.
Il MUSEO BENEDETTINO E DIOCESANO D’ARTE SACRA
Il Museo è accolto negli spazi che un tempo ospitarono gli ambienti dell’antico complesso monastico, poi il Seminario abbaziale, fondato da San Carlo Borromeo durante il periodo in cui fu abate commendatario.
Voluto da Mons. Lino Pizzi ed inaugurato il 31 dicembre 1999 all’inizio del Grande Giubileo, costituisce una tappa centrale nella visita del complesso per potere scoprire opere d’arte straordinarie, la maggior parte delle quali databili al Medioevo, che ancora oggi mirabilmente testimoniano il fondamentale ruolo religioso, politico, sociale, economico e culturale giocato da questa abbazia, per lunghi secoli legata indissolubilmente ad imperatori e papi. Due sono le parti attraverso cui si articola la visita: la prima è quella diocesana, che raccoglie diverse testimonianze storico-artistiche delle chiese dell’Arcidiocesi di Modena-Nonantola. Può ospitare esposizioni tematiche, opere recentemente recuperate o provenienti da contesti in cui è difficile la loro salvaguardia, custodia e valorizzazione. La seconda è quella legata alla millenaria storia dell’Abbazia di Nonantola.
Pranzo in ristorante.
CENTRO STORICO DI NONANTOLA
Il nostro itinerario per il centro storico di Nonantola parte dalla Torre dei Modenesi, costruita nel 1261 sui resti di una torre-porta più antica, le cui origini sono da ricondurre alla metà dell’XI secolo: essa fu parte integrante di un sistema di fortificazioni voluto dall’abate Gotescalco, che circondava il monastero, le abitazioni in legno e innumerevoli orti.
Del fossato esterno, del portale d’accesso e del ponte levatoio originari non rimane alcuna traccia, ma fermandosi in Piazza del Pozzo e guardando verso la torre si può immaginare come sia stata la vita del borgo nel Medioevo: un fiorire di attività artigiane e di commerci, sotto lo sguardo attento delle sentinelle di vedetta.
La Torre dei Modenesi, alta 30,5 metri, nel corso dei secoli venne utilizzata con scopi diversi: da prigione nel XVII secolo, ad abitazione per i più poveri ad inizio ‘900 fino a rifugio antiaereo durante la Seconda Guerra Mondiale. Proseguendo su Via Roma in direzione Abbazia sulla sinistra troviamo la Residenza Nuova della Partecipanza Agraria, proprietà collettiva la cui origine risale al Medioevo, per la precisione nel 1058, per mano dell’Abate Gotescalco.
Proprietà collettiva dunque, non pubblica e nemmeno privata: un “altro modo di possedere”, ente morale nel 1898 e normata oggi dalla legge del 2017.
Tra le Partecipanze Agrarie emiliane, quella di Nonantola è la più antica, e ad oggi sono ventidue le famiglie storiche che partecipano alla gestione dei terreni collettivi, in un territorio che ha un’estensione di 760 ettari divisi tra campi coltivati e bosco.
Per scoprire tutti i segreti della Partecipanza Agraria di Nonantola, visionare le mappe e gli stemmi delle famiglie storiche dei Partecipanti, è possibile visitare l’importante archivio custodito nelle sale del Palazzo Vecchio, ove ha sede anche una acetaia a scopo didattico.
LA QUOTA COMPRENDE:
viaggi in bus granturismo con posti preassegnati
accompagnatore per tutta la durata del viaggio
pranzo
ingressi
visite guidate come da programma
assicurazione medico bagaglio
LA QUOTA NON COMPRENDE:
assicurazione annullamento 20 euro
navetta da e per punto di incontro 25 euro a tratta
extra in genere e tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”
foto Di I, Sailko, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=7883720