Castellaro Lagusello e Volta Mantovana
12 giugno 2027
costo a persona a partire da euro 150
Suggestivo borgo che si trova in provincia di Mantova nel Comune di Monzambano, è un unicum in Lombardia per essere stato per primo inserito fra “I cento Borghi più belli d‟Italia”.
Si tratta infatti di un villaggio antichissimo, collocato sul bordo di un laghetto di origine morenica a forma di cuore. In esso sono ancora oggi conservati i resti di un castello d’origine duecentesca, della cinta muraria, delle torri e dei camminamenti, oltre al palazzo del Marchese e alla parrocchiale barocca, con arredi e dipinti del Quattrocento e Seicento.
Ecco le principali attrazioni che si possono visitare durante una visita guidata a Castellaro Lagusello.
Incastonato tra le colline moreniche e un piccolo lago a forma di cuore, Castellaro Lagusello ha un castello risalente al 1100 – 1200 ed eretto dagli Scaligeri, ma conteso, vista la posizione strategica, tra mantovani e veronesi. Oggi dell’antico Castello di Castellaro, composto da dieci torri e possenti mura, rimangono le cinta murarie, quattro torri e due case medievali.
Anche la chiesa di Castellaro Lagusello ha orgini decisamente antiche. Nella bolla papale di Eugenio Terzo, risalente al 1145, c’è la prima testimonianza dell’esistenza di questa chiesa. In quel documento si citava il fatto che la pieve di Castellaro fosse posta sotto l’autorità del Vescovo di Verona Teobaldo Secondo. E’ solo dal 1978 che la chiesa, in origine dedicata a San Nicola di Bari, è passata sotto la “giurisdizione” ecclesiastica della diocesi di Mantova. La struttura che vediamo oggi è stata ristrutturata nel 1700 andando a recuperare le mura dell’antica pieve. All’interno troviamo una Madonna in legno del 1400, di valore, una Via Crucis e una serie di Misteri del Rosario imputabili all’Ugolini del 1600.
Non si trovano solo costruzioni antiche a Castellaro Lagusello, ma anche una riserva naturale degna di essere visitata da tutti gli amanti delle bellezze paesaggistiche. Il lago di Castellaro Lagusello è uno degli ultimi di origine intramorenica che si trova nelle colline. Le specie vegetali che si trovano qui sono sicuramente meno variabili rispetto a quelle che si trovano nel resto delle colline moreniche. Il lago è caratterizzato dalla presenza di canne palustri, hottonia palustre, iris giallo e il campanellino estivo, nello specifico nelle acque si trovano ninfee bianche e il nannufero. Molte sono anche le specie animali che popolano questo territorio: dal maggiolone al martin pescatore, dalla cannaiola al cuculo fino ad arrivare agli splendidi aironi.
Pranzo in ristorante.
Nel pomeriggio trasferimento a Volta Mantovana. Volta Mantovana è un suggestivo paesino posizionato a metà strada fra Mantova e il Lago di Garda, si trova nella zona sud collinare dell’alto mantovano a circa 20 km dal lago ed è il primo paese che dalla pianura si innalza sulle colline moreniche. Le sue caratteristiche principali sono quelle di essere un borgo ricco di storia, di possedere un palazzo storico di origine gonzaghesca, Palazzo Gonzaga Guerrieri, oggi sede del Municipio e di esser stato teatro del Risorgimento italiano.
Palazzo Gonzaga Guerrieri è un palazzo storico della seconda metà del quattrocento, ricco di affreschi e soffitti lignei. Le decorazioni interne vanno dal Quattrocento al Novecento. Dietro sorge uno splendido giardino all’italiana. Da qui son passati personaggi illustri del Risorgimento italiano. Fu voluto dai Gonzaga come residenza di compagna per sfuggire al clima torrido e malsano della città, soprattutto nei periodi di pestilenze. Una tradizione che proseguì fino ai primi del Novecento quando i signori di Mantova si recavano a Volta per l’aria buona. In successione il Palazzo fu prima dei Gonzaga, poi dei Guerrieri Gonzaga e infine dei Gonzaga nuovamente. Inoltre, nel palazzo transitarono:
- Napoleone I prima della Battaglia di Arcole nel veronese
- Il Re Carlo Alberto durante gli scontri del 1848
- Francesco Giuseppe I, Imperatore d’Austria, prima della Battaglia di Solferino del 1859
- Napoleone III e Vittorio Emanuele II dopo la Battaglia di Solferino
- Il Duca d’Aosta durante la Battaglia di Custoza del 1866
- Vittorio Emanuele III e la regina Elena durante le grandi manovre.
Di recente è stato restaurato l’intero complesso delle mura che ricorda le origini del castrum. Esso rappresenta il centro fortificato attorno al quale si è sviluppato il paese. Sopravvivono i resti del recinto e del mastio del castello. È il nucleo più antico del borgo, presumibilmente di origine matildica. I primi documenti su Volta risalgono al 1053 e 1073 quando Beatrice e Matilde di Canossa donano il castello al Vescovo di Mantova.
Il castello era fortificato e costituiva l’ultima roccaforte dei Canossa a nord e perciò si trovava ai confini con l’Impero. E proprio qui avvenne la battaglia nel 1081 tra le truppe di Matilde contro quelle dell’Imperatore Enrico IV. Matilde viene sconfitta qui a Volta, e l’Imperatore scomunicato sarà costretto ad andare a chiedere perdono a Canossa.
Il borgo fortificato di Volta diventa libero Comune, passa sotto le signorie mantovane prima dei Bonacolsi e poi dei Gonzaga, ma non entra mai nell’orbita veronese, come la vicina Monzambano, che fu dapprima scaligera e poi veneziana. Volta costituì sempre il confine a nord dei possedimenti mantovani. Il paese nasce nel suo nucleo originario prima internamente alle mura del castrum, per poi espandersi con successivi insediamenti attorno alle mura e in varie frazioni nelle campagne.
LA QUOTA COMPRENDE:
viaggi in bus granturismo con posti preassegnati
accompagnatore per tutta la durata del viaggio
pranzo
ingressi
visite guidate come da programma
assicurazione medico bagaglio
LA QUOTA NON COMPRENDE:
assicurazione annullamento 20 euro
navetta da e per punto di incontro 25 euro a tratta
extra in genere e tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”
foto Di Massimo Telò – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=60313639