INSIEME AL PORTO DELLA SPEZIA MSC CROCIERE DA’ UN CHIARO SEGNALE PER LIMITARE L’IMPATTO AMBIENTALE

MSC Crociere ha recentemente aderito al memorandum “Golfo dei Poeti” adottato nel golfo della Spezia confermando quello che è ormai l’obiettivo primario della compagnia di migliorare concretamente l’impatto ambientale delle navi da crociera.
E’ risaputo che MSC Crociere è leader di mercato in svariate parti del mondo, dal Sud America al Sud Africa e ai paesi del Golfo Persico oltre all’Italia, di cui La Spezia rappresenta uno dei principali porti di approdo e di partenza per una miriade di itinerari. Ne è conferma il fatto che proprio a La Spezia la compagnia ha incrementato la propria presenza raggiungendo nel 2019 circa 152.000 crocieristi, con un aumento del 35% rispetto al 2018.
Complessivamente la regione Liguria quest’anno vedrà un movimento di oltre 1,25 milioni di crocieristi, circa un terzo dei passeggeri che si muovono dall’Italia e questo conferma il forte legame di MSC Crociere con la Liguria, regione che impiega oltre 2500 dipendenti nell’azienda, che genera una ricaduta economica pari a circa 1,5 milioni di euro.

Michele Francioni, Senior Vice President di MSC Cruises, ha dichiarato: “MSC Crociere è da sempre all’avanguardia sul fronte della sostenibilità e dispone di una delle flotte più giovani e innovative al mondo, anche dal punto di vista della tecnologia ambientale disponibile a bordo. La firma di questo importante accordo testimonia l’impegno forte, costante e determinato della nostra compagnia per il continuo miglioramento dell’impatto ecologico delle proprie attività, sia in mare che a terra. Gra-zie all’adozione di tecnologie all’avanguardia, negli ultimi 10 anni abbiamo ridotto di quasi il 30% le emissioni per passeggero di anidride carbonica della nostra flotta e quest’anno diminuiremo del 43%, rispetto al 2018, le emissioni di anidride solforosa. Con l’entrata in servizio delle cinque nuove navi alimentate a LNG, che hanno richiesto investimenti per oltre 5 miliardi di euro, le emissioni di ossido di zolfo verranno tagliate del 98% e quelle di ossido di azoto dell’85%. Infine, grazie alla pre-senza di un sistema di elettrificazione da terra su tutte le nostre navi più recenti, nei porti che avran-no adottato la tecnologia del cold ironing sarà possibile ridurre l’impatto ambientale praticamente a zero”.